Chi siamo

Il Centro di Medicina Riabilitativa nasce nel 1998 come primo centro di medicina manuale della Calabria e si pone al servizio del paziente con disponibilità, puntando su unconnubio scientifico: le metodiche manuali più efficaci e sicure e i più sofisticati e moderni macchinari di terapia fisica.
Grazie a questo connubio tra la medicina manuale e la terapia fisica in questi anni abbiamo ottenuto ottimi risultati nella cura di patologie che una volta erano considerate incurabili (lombosciatalgie e cervicobrachialgie da ernie del disco, tunnel carpale, artrosi, anca e ginocchio, patologie sportive e neurologiche).
Grazie a questi cicli di cure fisioterapiche con protocolli personalizzati, da ripetere a seconda dei casi 2-3 volte l`anno, abbiamo restituito una buona qualità della vita a moltissimi pazienti, eliminando il dolore e gli altri sintomi, ripristinando le funzionalità di tutte le articolazioni compromesse e arrestando l`evoluzione delle malattie.
Noi pensiamo che il singolo malato è un fenomeno irripetibile ed unico, fatto sì dicorpo malato, ma anche di anima e mente. Sofferenti perchè risentono della perdita della propria possibilità di agire, di muoversi, di fare sport e pertanto ad ogni malato nel nostro centro viene compilato un protocollo riabilitativo specifico, perchè riabilitare vuol dire curare, ridare al corpo la sua attività, la sua armonia, ridare al malato un futuro.

Lettera Aperta a cura del Direttore Sanitario del Centro

A cura del Direttore Sanitario del Centro di Medicina Manuale e Riabilitazione di Castrolibero.
Ho avuto la fortuna di veder nascere in Italia la medicina manuale e di conoscere fisiatri del valore di Ivano Colombo, Massimiliano Cossu, Robert Maigne, Marie JosèTeyssandrier e di apprendere le loro conoscenze scientifiche, le loro tecniche manuali, e grazie ai loro insegnamenti da oltre 10 anni di cui 7 a Cosenza ,ho applicato tali metodiche manuali su oltre 7000 pazienti con risultati ottimi e a volte addirittura sorprendenti nella cura di patologie che io stesso una volta consideravo incurabili (lombosciatalgie e cervicobrachialgie da ernia del disco artrosi anche avanzata, spalle dolenti, cefalee, tunnel carpale, vertigini, stenosi lombare, emiparesi da ictus cerebrale, lesioni dei nervi periferici, numerose patologie sportive e altre ancora).
In questi anni ho inoltre formato numerosi fisioterapisti e con i più bravi fra loro oltre 5 anni fa abbiamo dato vita con sede in Castrolibero al primo centro di Medicina Manuale della Calabria, centro in cui si associano le metodiche manuali più sofisticate ai moderni macchinari di terapia fisica e che in questi anni è diventato un importante punto di riferimento per tanti atleti e tanti malati dell’intera regione; sia io che i miei collaboratori abbiamo cercato di considerare non soltanto l’organo corporeo ammalato, ma l’individuo, il malato nel suo insieme e abbiamo cambiato il modo di vedere la cosiddetta fisioterapia, la riabilitazione; abbiamo introdotto nel nostro centro il concetto olistico, curando nello stesso tempo il corpo e l’anima applicazione anche corretta ma anonima e distaccata di tecniche riabilitative (Kabat, Mezieres, Perfetti e chi più ne ha più ne metta) non porta a nessun risultato se il paziente viene considerato un neutro campo di battaglia in cui la “tecnologia riabilitativa” svolge la sua fredda e impersonale opera. Le riviste di medicina fisica e riabilitazione attualmente, non pubblicano altro che protocolli di trattamento, statistiche e valutazioni ottenute con sofisticate apparecchiature, ma sono “scientifiche”, ossia astratte e non tengono conto che il singolo malato è un fenomeno irripetibile ed unico, fatto sì di corpo malato, ma anche di anima e mente, sofferenti perché risentono della perdita della sua possibilità di agire , di muoversi, di fare sport, di fare qualunque cosa possa farli sentire utili. Pertanto nel nostro centro di riabilitazione abbiamo convogliato le mie esperienze e quelle delle altre figure operanti, considerando anche la nostra partecipazione emotiva e il nostro coinvolgimento che per operare al meglio bisogna considerare la medicina la più artistica delle scienze e la più scientifica delle arti.
Dr. Canonaco Giuseppe
Medico Chirurgo 
Specialista in Fisiatria
Specialista in Medicina dello Sport