Lombosciatalgia

  la Riabilitazione   

Rivista di Medicina Fisica e Riabilitazione

 

LE LOMBOSCIATALGIE CRONICHE DA PATOLOGIE
VERTEBRODISCALI: NOSTRO APPROCCIO FISIOTERAPICO

 


G.Canonaco*, F. Ritrovato**, L.M. Vallone**, M. De Cicco**, A. Greco**,
L. Giansanti, S. Chirico
**

*Specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione, Specialista in Medicina dello Sport

** Fisioterapista

 

Gli autori presentano uno studio frutto della loro esperienza dal 1998 al 2006 su 850 pazienti affetti da lombosciatalgia da patologie vertebrodiscali (ernie discali, stenosi, protrusioni discali e spondilolistesi). Questi pazienti sono stati curati tramite un protocollo fisioterapico personalizzato basato su un`associazione tra 1) terapia fisica 2) terapia manuale e 3) rieducazione posturale con ottimi risultati.
Tali risultati inoltre non appaiono influenzati dal quadro radiologico(TAC o RMN) iniziale.

 

Introduzione

La lombalgia e lombosciatalgia sono diventate, per la nostra società, un grave problema sanitario con costi annuali di milioni di euro a carico dei concittadini.
L`80% della popolazione subirà nel corso della propria esistenza almeno un episodio disabilitante di mal di schiena; di questi il 35% continua a soffrire di mal di schiena.
Buoni risultati nel trattamento sono più comuni nei casi delle lombalgie acute, come è descritto e sottolineato nella letteratura; la maggioranza dei sofferenti di lombalgie acute recuperano entro un mese dall`episodio scatenante, indipendentemente dal trattamento.
La lombalgia e lombosciatalgia cronica (35% dei pazienti affetti da lombalgia acuta) sono un problema diverso e rappresentano una grande sfida per fisiatra e fisioterapista.
E` infatti difficile fare una classificazione poiché la lombosciatalgia cronica è un problema multifattoriale con quadro differente per ogni singolo paziente che oltre ad una valutazione clinica e strumentale del rachide lombare, richiede anche la valutazione di altre parti anatomiche (anca, regione sacro-iliaca, rachide dorsale, piede) ed un attento esame muscolare (in particolare glutei, trasverso dell`addome, adduttori, pronatori e supinatori del piede).

Materiali e metodi

Questo lavoro è frutto della nostra esperienza dal 1998 al 2006 su 850 pazienti affetti da lombosciatalgie croniche da patologie vertebrodiscali quali ernie discali (470 casi), stenosi (55 casi), protrusioni discali (300 casi) e spondilolistesi (25 casi).
In questo studio abbiamo escluso i pazienti affetti da lombalgia da frattura o cedimento vertebrale osteoporotico, da cause infiammatorie o neoplastiche.
Inoltre in questo studio non abbiamo inserito le lombalgie degli sportivi che nel nostro centro curiamo in maniera diversa e che sono oggetto da parte nostra di un ulteriore studio in fase di ultimazione.
Il nostro protocollo diagnostico prevede: visita fisiatrica, TAC o Risonanza, valutazione fisioterapica, scala del dolore(disturbo riferito dal paziente all`atto della visita e ad ogni seduta); in caso di deficit motori, valutazione neurologica e conseguente elettromiografia dell`arto inferiore.
Il nostro protocollo terapeutico è personalizzato per ogni paziente e si basa su una associazione tra 1) la terapia fisica; 2) la terapia manuale e 3) la rieducazione posturale dando una predominanza ad una delle tre a seconda del soggetto, a seconda della specifica patologia di cui il paziente è affetto e a seconda di quello che è emerso dalla valutazione effettuata.
Per la terapia fisica usiamo:
- Ionoforesi;
- TENS;
- Correnti diadinamiche;
- Elettrostimolazioni (in caso di deficit motori).

Per la terapia manuale pratichiamo:
- Tecniche manuali secondo McConnell;
- Tecniche manuali secondo Mulligan;
- Tecniche manuali secondo Maigne;
- Tecniche manuali secondo Cyriax;
- Tecniche di massaggio, dal massaggio drenante alla riflessoterapia, al pompaggio,al massaggio di scollamento ecc.
Per la rieducazione posturale effettuiamo:
- Ginnastica posturale;
- Ginnastica posturale su panca:
- Stretching;
- Esercizi di integrazione posturale statica e dinamica;
- Training muscolare specifico: in questi ultimi anni abbiamo avuto dei grandi benefici andando a reclutare e quindi ad allenare i muscoli medio gluteo multifìdo e trasverso dell`addome.
L`efficacia del trattamento è valutata mediante:

- Valutazione soggettiva del paziente (cui viene richiesto di indicare l`eventuale miglioramento in % del dolore massimo presente prima dell`inizio del trattamento);

- Valutazione fisiatrica completa della colonna (movimenti articolari attivi e passivi, Lasegue ed altri tests di valutazione);

- Valutazione funzionale del paziente (ripresa della normale attività lavorativa, ripresa dell`hobby praticato prima della patologia vertebrale (corsa, tennis ecc.).

Mediamente il ciclo consiste in 10-15 sedute a frequenza tri-settimanale della durata di oltre un`ora con protocolli personalizzati quindi molto diversi da un paziente ad un altro e con modifiche del programma riabilitativo anche per lo stesso paziente durante il suo ciclo di cura.

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