La giornata mondiale del Parkinson, per saperne di più...

OGGI È LA GIORNATA MONDIALE DEL PARKINSON (11 Aprile).

Per queste patologie tanto è stato fatto , ancora molto deve essere fatto!!

In occasione di questa giornata posto la mia esperienza professionale da Fisiatra e medico manuale per condividerla con tutti voi.

Nei pazienti affetti da Parkinson i neuroni dopaminergici della sostanza nera degenerano e a causa di ciò insorgono i sintomi : l`incapacità ad iniziare i movimenti volontari , accompagnata da tremore della testa , delle mani e delle braccia .

Si abbassano i livelli di dopamina.

Purtroppo come per tante malattie non conosciamo ancora la causa .

La somministrazione di L -DOPA ( precursore della dopamina) alleviano terapeuticamente i sintomi, ma è un rimedio solo sintomatico , anzi , con il progredire della malattia il rimedio farmacologico perde la sua efficacia.

Nella mia esperienza ho notato che in tutti i pazienti affetti da Parkinson coesiste una mancanza di motivazioni nella vita e dei disturbi ossessivi compulsivi.

Ho spesso notato che questi pazienti prima di ammalarsi si sono trovati in alcune situazioni in cui non potevano fuggire , in cui non potevano trovare una via d uscita , il non saper se e dove andare, con continue recidive senza riuscire mai completamente a risolvere tali situazioni .

Non ho mai riscontrato un fattore genetico, spesso in famiglia era l unico ad avere il Parkinson e non c è quasi mai una discendenza diretta genitori/figli.

Posso invece confermare nei miei 25 anni di attività medica che l`incidenza del Parkinson è prevalente nei SOGGETTI RIGIDI.

La rigidità intesa come una qualità riferibile a quelle persone che per carattere o per funzione sociale affrontano la vita in modo estremamente schematico e secondo principi inderogabili . In questi anni infatti abbiamo ottenuto degli ottimi risultati presso i nostri CMR ( centri di medicina riabilitativa ) effettuando un percorso psico riabilitativo mirato a ridurre la rigidità sia fisica che mentale .

Tramite la tecniche di MTM ( medicina/terapia manuale) e cicli di ginnastica muscolare specifica mirati al miglioramento della elasticità della colonna vertebrale e degli arti siamo riusciti spesso a rallentare L evoluzione della malattia .

Risultati ancora migliori siamo riusciti ad ottenere quando al programma riabilitativo abbiamo aggiunto (purtroppo non tutti i pazienti spesso lo accettano ) un percorso psicoterapeutico mirato a ridurre la rigidità caratteriale e a rendere quel paziente più flessibile di fronte alla vita e più capace di risolvere in tempo utile i suoi conflitti motori.

Una delle terapie migliori per tutte queste persone è infatti la rieducazione motoria in acqua , ambiente per loro di solito ostile , proprio perché rigidità del soggetto e fluidità dell acqua sono situazioni antitetiche .

Spero con questo post possa essere utile sia a chi è purtroppo già affetto da tale patologia ma anche un po` a tutti perché in realtà nessuna malattia arriva mai per caso ma alla base di tutte le malattie c è sempre il nostro comportamento, in nostro modo di essere , vivere e pensare .

Come scrivo nel mio libro : la salute è un equilibrio in divenire , un equilibrio dinamico e se riusciamo a comprendere la dinamicità della malattia il nostro equilibrio, cioè la nostra salute migliorerà.

Essere rigidi , restare bloccati su alcune situazioni , anche se purtroppo spesso improvvise e inaspettate , non aiuta anzi nel tempo ci porta ad ammalare , ci porta a distruggere i nostri neuroni dopaminergici .