Progetto Artrosi

a Cura di:
Dott. Giuseppe Canonaco


L`artrosi e i cosiddetti "dolori reumatici"
- cosa sono
- come si prevengono e come si curano
- oggi esiste una terapia più adeguata: la medicina manuale


INTRODUZIONE
Le cure per l`artrosi e le malattie reumatiche sono in continuo progresso. Il "reumatismo" non è una malattia recente, poiché si ritiene sia antico quanto l`uomo e legato alla storia stessa dell`umanità. Perché allora in un`epoca come la nostra, così ricca di stupefacenti conquiste tecnologiche, non è stato ancora risolto il problema dei dolori reumatici? La ragione principale consiste nel fatto che il cosiddetto "reumatismo" non è un`unica malattia, ma consta di numerose forme morbose molto diverse l`una dall`altra, che richiedono indagini, ricerche e provvedimenti molto diversi per ognuna di esse. La ricerca medica ha tuttavia compiuto negli ultimi anni enormi progressi nella conoscenza delle cause, dell`evoluzione e dei trattamento dei "reumatismi". Questo potrà sorprendere, ma bisogna pensare che solo fino a 30 anni fa un medico non poteva fare di meglio che prescrivere dell`aspirina a un malato reumatico e consigliargli di accettare con rassegnazione i suoi disturbi. Oggigiorno le cose sono molto cambiate: il medico ha a sua disposizione, oltre ai numerosi e sempre più sofisticati farmaci antinfiammatori, la terapia manuale meglio definita come Medicina Manuale.
L`avvenire è pieno di promesse.
Da un lato la ricerca medica lascia intravedere sempre nuovi progressi nella conoscenza o nella cura di molte malattie reumatiche, dall`altro si incomincia a prendere più coscienza dei numerosi problemi (sociali, sanitari e psicologici) di queste malattie. Se soffrite di una qualche forma reumatica, questo lavoro risponderà ad alcune delle domande che Vi siete posti e alle quali forse non avete sinora trovato una risposta soddisfacente. Voi non siete l`unica persona a soffrire di "reumatismi"; diversi milioni di persone sono colpiti in Italia da una qualche forma reumatica.
L`augurio che Vi facciamo è che questo articolo Vi aiuti a comprendere la necessità di non
sottovalutare un dolore reumatico, a convincervi a seguire un corretto programma di cure ed a partecipare in modo attivo alla lotta contro la Vostra malattia reumatica, con l`obiettivo di conservare o riacquistare una buona qualità di vita.
La parola d`ordine è: "bisogna distruggere il mito dell`incurabilità delle malattie reumatiche"
 

Terminologia vaga e generica comunemente usata per definire i dolori reumatici:
Artrite
Artrosi
Dolori
Dolori alle ossa
Ernia del disco
Artritismo
Nevrite
Reumatismo
Reumi
Tendinite


LE MALATTIE REUMATICHE IN CIFRE IN ITALIA

Malati:
sono almeno 5.500.000, pari ad 1/10 dell`intera popolazione. In altri termini, un italiano su 10 soffre di malattie reumatiche.

Frequenza:
le malattie reumatiche figurano al secondo posto nella graduatoria di tutte le malattie e meritano pertanto di essere classificate fra le affezioni di rilevanza, sociale.

Visite mediche:
sono circa 50 milioni l`anno. Il 55% è costituito da "prime" visite, cioè per una sintomatologia di natura reumatica, accusata per la prima volta.

Tipo di malattie reumatiche:
Nel 60% dei casi si tratta di artrosi, nel 13% di forme fibrositiche, nel 16% di reumatismi infiammatori, nell`8% di altre forme reumatiche.

Incidenza secondo l`età:
fino a 18 anni: 1%; da 19 anni a 60 anni: 18%: oltre i 60 anni: 81%.

Giorni di malattia:
secondo le statistiche sanitarie più recenti, su oltre 84 milioni di giornate di malattia, ben 14,5 milioni (pari al 17%) sono dovute alla patologia reumatica.

Invalidità:
circa il 25% delle pensioni di invalidità è determinato dalle malattie reumatiche. Nella graduatoria delle cause di invalidità, queste malattie figurano al secondo posto, dopo le malattie cardiovascolari.

Mortalità:
in Italia il numero dei decessi per malattie reumatiche appare modesto e negli ultimi anni in diminuzione. Nel biennio 1965/66 ben 7.000 decessi erano da attribuirsi alle malattie reumatiche.

Costo sociale:
più di 3.000 miliardi di vecchie lire l`anno, per i soli costi diretti (ricoveri ospedalieri, farmaci, cure termali, indennità di malattia, invalidità); i costi indiretti ed a carico dei singolo e della comunità sono valutabili pari al doppio dei costi diretti.

Prognosi:
se una diagnosi precoce ed esatta viene seguita da una terapia appropriata, i risultati sono soddisfacenti. In caso contrario, nel giro di 10 anni il 50% dei malati acquisisce un`invalidità permanente.

 

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