Pubalgia

la Riabilitazione   

Rivista di Medicina Fisica e Riabilitazione

 

La Pubalgia

Diagnosi, trattamento manuale e chinesiterapeutico.

 


Dott. Giuseppe Canonaco*, Ferdinando Ritrovato**

*Specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione, Specialista in Medicina dello Sport

** Fisioterapista - Esperto in Terapia Manuale



Gli autori raccontano la loro esperienza nel trattamento della pubalgia (240 atleti curati dal 1998 a tutt`oggi), mettendo in evidenza l`efficacia del trattamento manuale che, associato alla chinesiterapia, ha dato risultati ottimi nel 90% dei casi trattati. Viene inoltre confermato come il controllo preventivo del rachide e il trattamento vertebrale, tramite manipolazioni, permettano di evitare l`insorgenza della pubalgia.


Introduzione

Il termine "Pubalgia" descrive una sindrome dolorosa che interessa la regione addomino-pubo-crurale, ma con quadri anatomo-clinici assai differenti tra di loro.

Jarvinen individua almeno 72 cause di Pubalgia: riguardano in gran parte patologie muscolari e tendinee (tendinopatie inserzionali, calcificazioni, avulsioni, ernie), ossee e articolari (fratture, fratture da stress, osteocondrosi, osteonevrosi), ma anche patologie infettive, borsiti, intrappolamenti nervosi e altre. In base alle lesioni anatomo-patologiche, alla sintomatologia e al differente approccio terapeutico possiamo distinguere tre gruppi:


il 1° gruppo è costituito da quella che definiamo: "Tendinopatia inserzionale degli adduttori e/o degli addominali, eventualmenteassociata ad un`osteoartropatia della zona pubica, di origine microtraumatica".

E` sicuramente il tipo di lesione più diffusa nel mondo del calcio. Da sottolineare l`importanza del fattore vertebrale e posturale.

Il 2° gruppo riguarda lesioni più subdole e per le quali non è sempre facile formulare una diagnosi precisa ed è costituito da lesioni della parte addominale e, in particolare, del canale inguinale quali:

  • Ernia inguinale vera;
  • Debolezza della parete posteriore del canale inguinale;
  • Anomalie del tendine congiunto.

Nel 3° gruppo rientrano tutte le altre cause di dolore al pube, alla regione adduttoria e alla regione addominale:

  • Distrazione o rotture dell`ileopsoas;
  • Sindrome da compressione nervosa (i nervi che possono essere interessati da sindromi da intrappolamento sono diversi: il nervo inguinale, il nervo femorocutaneo, il nervo femorale, il nervo perineale o il nervo otturatorio);
  • Lesioni ossee (osteite pubica, frattura da stress delle ossa iliache e della testa del femore, lesioni da stress o diastasi della sinfisi pubica, ma anche osteocondriti disseccanti, osteomieliti e patologie tumorali).

Diagnosi e valutazioni cliniche.

  • Ananmnesi;
  • Esame obiettivo locale;
  • Esame obiettivo del rachide: ricercando eventuali cifosi, lordosi, scoliosi e rilevando la mobilità del rachide e la presenza di un D.I.M. (Disturbo intervertebrale minore) della giunzione dorso-lombare;
  • Valutazione delle articolazioni coxo-femorali;
  • Valutazione neurologica (forza, riflessi e sensibilità tattile, termica e dolorifica. È importante nella diagnostica differenziale delle cruralgie di origine radicolare e nel caso di intrappolamento di tronchi nervosi);
  • Valutazione del canale inguinale;
  • Baropodometria computerizzata;
  • Visita odontostomatologica e/o gnatologica;

 

 

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